Il contributo "tecnico" di Monti alla recessione
Monti e il contributo “tecnico” alla recessione. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha ammesso ieri che gli interventi del governo tecnico hanno avuto un impatto recessivo sull’economia nel breve termine: “Solo uno stolto potrebbe pensare il contrario”. Per Monti sono misure necessarie per un risanamento “più duraturo”. Nel tavolo di ieri con i sindacati – Cgil, Cisl, Uil – Monti è tornato a insistere sulla produttività, sulla stessa linea di quanto richiesto agli imprenditori in un incontro precedente. Il governo auspica uno “sforzo per modernizzare le relazioni industriali”.
20 AGO 20

Monti e il contributo “tecnico” alla recessione. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha ammesso ieri che gli interventi del governo tecnico hanno avuto un impatto recessivo sull’economia nel breve termine: “Solo uno stolto potrebbe pensare il contrario”. Per Monti sono misure necessarie per un risanamento “più duraturo”. Nel tavolo di ieri con i sindacati – Cgil, Cisl, Uil – Monti è tornato a insistere sulla produttività, sulla stessa linea di quanto richiesto agli imprenditori in un incontro precedente. Il governo auspica uno “sforzo per modernizzare le relazioni industriali”. Fredda la Cgil. Mentre la Grecia, la Spagna, l’Irlanda e il Portogallo hanno aumentato la produttività, facendo diminuire il costo unitario del lavoro e invertendo il trend negativo – avrebbe detto Monti durante l’incontro – l’Italia non ha migliorato la produttività e ha peggiorato il costo del lavoro.
Moody’s avverte: Stati Uniti a rischio declassamento. Borse e spread la snobbano. Il rating tripla A potrebbe essere rivisto al ribasso qualora a Washington non si raggiungesse un accordo per evitare il “Fiscal cliff”, ovvero l’insieme di riduzione del deficit e fine di alcuni sgravi fiscali allo stesso tempo, il che getterebbe il paese in una “severa recessione”. Fitch aveva lanciato l’avvertimento in agosto, Standard & Poor’s aveva declassato il merito di credito americano nel 2011. Le Borse europee non hanno risentito del monito di Moody’s e hanno chiuso in terreno positivo (Milano a più 0,84 per cento), attendendosi per oggi un “sì” della Corte costituzionale tedesca sulla liceità del Fondo salva stati (Esm). Ridotto a 353 punti lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, ai minimi da inizio aprile.
Toto Fed. Partono le scommesse su quanta moneta “stamperà” Ben Bernanke nel prossimo e terzo intervento di Quantitative easing (allentamento monetario). Secondo diversi analisti, i dati negativi sul mercato del lavoro sono sufficienti per spingere la Banca centrale americana ad annunciare l’acquisto di asset pubblici domani, al termine della riunione del Comitato di politica monetaria (Fomc). Ma quanto acquisterà? Per Goldman Sachs 50 miliardi di dollari in titoli del Tesoro e obbligazioni sui mutui ogni mese per un tempo indefinito, per JP Morgan saranno 300 miliardi fino a gennaio, per Barclays 500 miliardi.
“Draghi come Pirlo”, dice il New York Times. Il quotidiano americano ha accostato in un editoriale la figura del presidente della Bce a quella del centrocampista della Nazionale italiana, Andrea Pirlo. Entrambi hanno “annullato” la Germania.
I dubbi tedeschi sulla vigilanza bancaria. Il ministro delle Finanze di Berlino, Wolfgang Schäuble, pur evidenziando la necessità di un’autorità di vigilanza che includa la Banca centrale europea, ha avanzato dubbi sul fatto che possa controllare 6-8.000 istituti di credito piccoli e grandi, al contrario di quanto previsto dalla proposta della Commissione Ue che verrà presentata oggi.
La Cina raggiungerà gli obiettivi di fine anno, anzi no. Il premier di Pechino, Wen Jiabao, è convinto che l’obiettivo di crescita del 7,5 per cento verrà centrato. Un rapporto della società di consulenza Boston Consulting, diffuso ieri, afferma che “l’ipercrescita dell’economia cinese è finita” perché quest’anno “per la prima volta dal 1991, crescerà meno dell’8 per cento”.
Il Fisco americano premia con 104 milioni di dollari lo spione ex di Ubs: “Spiegò come la banca aiutava a evadere”.
Anche l’iPhone 5 fa pil. Le vendite dell’ultimo modello dello smartphone Apple, che verrà lanciato oggi, contribuiranno a fare crescere il pil statunitense tra un quarto e mezzo punto percentuale, pari a 12,8 miliardi su base annua, nel 2012. Lo sostengono gli analisti della banca JP Morgan in una nota agli investitori.
Moody’s avverte: Stati Uniti a rischio declassamento. Borse e spread la snobbano. Il rating tripla A potrebbe essere rivisto al ribasso qualora a Washington non si raggiungesse un accordo per evitare il “Fiscal cliff”, ovvero l’insieme di riduzione del deficit e fine di alcuni sgravi fiscali allo stesso tempo, il che getterebbe il paese in una “severa recessione”. Fitch aveva lanciato l’avvertimento in agosto, Standard & Poor’s aveva declassato il merito di credito americano nel 2011. Le Borse europee non hanno risentito del monito di Moody’s e hanno chiuso in terreno positivo (Milano a più 0,84 per cento), attendendosi per oggi un “sì” della Corte costituzionale tedesca sulla liceità del Fondo salva stati (Esm). Ridotto a 353 punti lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, ai minimi da inizio aprile.
Toto Fed. Partono le scommesse su quanta moneta “stamperà” Ben Bernanke nel prossimo e terzo intervento di Quantitative easing (allentamento monetario). Secondo diversi analisti, i dati negativi sul mercato del lavoro sono sufficienti per spingere la Banca centrale americana ad annunciare l’acquisto di asset pubblici domani, al termine della riunione del Comitato di politica monetaria (Fomc). Ma quanto acquisterà? Per Goldman Sachs 50 miliardi di dollari in titoli del Tesoro e obbligazioni sui mutui ogni mese per un tempo indefinito, per JP Morgan saranno 300 miliardi fino a gennaio, per Barclays 500 miliardi.
“Draghi come Pirlo”, dice il New York Times. Il quotidiano americano ha accostato in un editoriale la figura del presidente della Bce a quella del centrocampista della Nazionale italiana, Andrea Pirlo. Entrambi hanno “annullato” la Germania.
I dubbi tedeschi sulla vigilanza bancaria. Il ministro delle Finanze di Berlino, Wolfgang Schäuble, pur evidenziando la necessità di un’autorità di vigilanza che includa la Banca centrale europea, ha avanzato dubbi sul fatto che possa controllare 6-8.000 istituti di credito piccoli e grandi, al contrario di quanto previsto dalla proposta della Commissione Ue che verrà presentata oggi.
La Cina raggiungerà gli obiettivi di fine anno, anzi no. Il premier di Pechino, Wen Jiabao, è convinto che l’obiettivo di crescita del 7,5 per cento verrà centrato. Un rapporto della società di consulenza Boston Consulting, diffuso ieri, afferma che “l’ipercrescita dell’economia cinese è finita” perché quest’anno “per la prima volta dal 1991, crescerà meno dell’8 per cento”.
Il Fisco americano premia con 104 milioni di dollari lo spione ex di Ubs: “Spiegò come la banca aiutava a evadere”.
Anche l’iPhone 5 fa pil. Le vendite dell’ultimo modello dello smartphone Apple, che verrà lanciato oggi, contribuiranno a fare crescere il pil statunitense tra un quarto e mezzo punto percentuale, pari a 12,8 miliardi su base annua, nel 2012. Lo sostengono gli analisti della banca JP Morgan in una nota agli investitori.
/media/uploads/2011/GRAF%20DA%20RIMANEGGIARE.tifNel grafico: BYE BYE CLASSE MEDIA. La percentuale di americani che si considera di “classe medio-bassa” o “bassa” per reddito è passata dal 25 per cento del 2008 (verde scuro) al 32 per cento del 2012 (verde chiaro), secondo un sondaggio del Pew research center tra tutte le fasce d’età.